Nelle scorse settimane i giornali hanno dato grande visibilità alla lotta anticorruzione di Anna Hazare. E quelli indiani hanno narrato con attenzione la storia del “nuovo Gandhi”. Una voce forte che, invece, grida fuori dal coro è quella della giornalista Arundhati Roy.

The Hindu, il giornale indiano in lingua inglese ha pubblicato un suo articolo che scruta con cura nell’ombra lunga di Kisan Baburao Hazare, alias Anna Hazare. «Se i suoi metodi possono essere gandhiani, le sue richieste non lo sono per niente» dice la giornalista. La protesta ha finito per eclissare la sostanza della richiesta. Il nuovo santo digiuna per l’approvazione del Jan Lokpal Bill, cioè una legge anti-corruzione «draconiana» in base alla quale un nuovo comitato dovrebbe amministrare una gigantesca burocrazia col potere di sorvegliare dal primo ministro ai giudici, fino a tutti gli organi amministrativi e all’ultimo funzionario governativo. Il comitato avrebbe poteri di indagine, sorveglianza e incriminazione. Un organismo in netto contrasto con gli ideali gandhiani di ritorno alla comunità.

«Due oligarchie al posto di una», dice Arundhati Roy. Inoltre il progetto di Anna Hazare lascia completamente fuori dalla giurisdizione della legge corporation, media e Ong proprio nel momento in cui queste potenti organizzazioni subentrano alle funzioni governative nella fornitura dell’acqua, dell’elettricità, dei trasporti, utilizzo del sottosuolo, sanità, istruzione. Resta da capire, scrive la giornalista, perchè tra i finanziatori della campagna di Anna ci sono compagnie e fondazioni indiane proprietarie di industrie per l’alluminio, aziende che costruiscono porti e imprese immobiliari legatissime a politici attualmente indagati per corruzione.

«L’India è Anna» recita lo slogan. Ma, continua Arundhati Roy, Anna è anche un santo che appoggia i Marathi Manoos, un gruppo etnico indo-ariano xenofobo, famoso per i pogrom anti-islam. Anna è un santo che ha rapporti con il Rashtriya swayam-sevak sangh (Rss), un’orga-nizzazione paramilitare indù d’ispirazione fascista (Nathu-ram Godse, l’assassino di Gandhi, era un militante dell’Rss). Anna è un santo che ha costretto al vegetarismo alcune famiglie dalit (paria) nella sua roccaforte, il villaggio di Ralegan Siddhi. Secondo il giornalista Mukul Sharmaquelli che si sono opposti sono stati legati a un palo e frustati.