In un video realizzato poche ore dopo la liberazione, il blogger egiziano Maikel Nabil attacca senza mezzi termini il Consiglio superiore delle forze armate, al potere in Egitto dopo la caduta di Mubarak.

“Siamo di fronte un regime corrotto, ingiusto e sanguinario” dice, e augura allo Scaf di procurarsi dei “buoni avvocati per affrontare il giudizio della Corte penale internazionale dell’Aia“. Nabil è stato tenuto in carcere per 302 giorni e si è sottoposto a un lungo sciopero della fame.