Altra operazione in grande stile per il gruppo di hacker/attivisti Anonymous. E’ ancora “down” parte del sito della Federal Trade Commission, l’autorità anti-trust a tutela dei consumatori. A questo link è possibile vedere come il sito è stato defaced.

Il motivo dell’attacco va ricercato nel sostegno del governo Usa al discusso trattato Acta, il nuovo accordo multilaterale contro il commercio di merci contraffatte che comporta una serie di provvedimenti finalizzati anche a combattere la condivisione illegale di opere dell’ingegno protette dal diritto d’autore, misure che secondo autorevoli pareri potrebbero minare alcuni diritti fondamentali sanciti dall’Unione Europea.

Molto diverente il video che accompagna il messaggio di rivendicazione dell’operazione.

Di recente, Anonymous ha annunciato l’Operation Global Blackout, tramite la quale ha comunicato di voler “spegnere” internet il prossimo 31 marzo. Una temporanea dimostrazione di forza contro i presunti tentativi di limitare la libertà di espressione on line con il pretesto della lotta alla pirateria. L’operazione consisterebbe in una serie di attacchi DDoS (in altre parole, la simulazione di migliaia di utenti che provano a connettersi allo stesso server, sovraccaricandolo e bloccandolo) contro i 13 server DNS, ovvero le macchine destinate ad assegnare nomi intellegibili (quelli che inseriamo nella barra degli indirizzi del nostro browser) agli indirizzi numerici IP che identificano ogni computer connesso in rete e dunque ogni macchina che ospita un sito web. Mettere fuori uso i server DNS significa rendere praticamente impossibile la navgazione.