Vandana Shiva, la teorica più nota dell’ecologia sociale, si trova in Italia e domani mattina l’Università della Calabria le conferirà la laurea magistrale ad honorem in Scienze della Nutrizione.
Inoltre, sarà protagonista dell’incontro “Semi, terra e libertà” che si terrà domani alle 18.30 presso il Nuovo Cinema Palazzo di San Lorenzo. Un appuntamento che anticipa i festeggiamenti per i due anni di occupazione dello stabile che avranno luogo dal 12 al 15 aprile.

Un’occasione importante per discutere e approfondire i problemi legati al nostro pianeta in cui verranno trattati i temi fondamentali delle lotte che Shiva porta avanti da decenni: la biodiversità, la difesa dei semi autoctoni contro le multinazionali, la vita sostenibile, l’eco-femminismo e la lotta contro la bio-pirateria.
Al suo fianco ci saranno alcune associazioni che operano a Roma e nel Lazio e che si occupano di questioni affini a quelle trattate da Vandana Shiva. Saranno presenti il movimento contadino TerraTerra, l’associazione Re:Common, il laboratorio urbano Reset e la Casa Internazionale delle Donne.
http://www.nuovocinemapalazzo.it/2013/04/06/incontro-con-vandana-shiva/

Vandana Shiva porta avanti numerose battaglie contro lo sfruttamento e l’impoverimento del nostro pianeta e contro gli OGM. É vice presidente di Slow Food e tra i principali leader dell’ International Forum on Globalization. Nel 1993 ha ricevuto il Right Livelihood Award.
Nata in India da una famiglia progressista si laurea in fisica quantistica in Canada. Al termine degli studi torna nella sua città natale e fonda il Research Foundation for Science, Technology and Natural Resource Policy, un istituto indipendente di ricerca volto allo studio dei problemi legati all’ecologia sociale in collaborazione con le comunità locali.

Nel 1991 Shiva fonda Navdanya (“nove semi” in hindi) un movimento per la protezione della biodiversità in primo luogo dei semi autoctoni in via di estinzione a causa dell’aumento delle coltivazioni industriali. Tra le battaglie vinte ci sono infatti quelle contro le multinazionali che avevano ottenuto i brevetti del Neem, del riso Basmati e del frumento Hap Nal. Il riso Basmati e il frumento Hap Nal sono due prodotti da esportazione e se i brevetti non fossero stati revocati l’India avrebbe dovuto pagare royalties alle multinazionali americane RiceTec e Monsanto su ogni partita venduta all’estero.

Shiva ha inoltre accostato l’ecologia al femminismo in quanto, a suo parere, la civiltà industriale ha portato a uno sfruttamento delle donne e della natura definendo entrambe come “passive” e azzerando le potenzialità della donna depositaria di una familiarità secolare con la terra.
Shiva è autrice di vari libri tra cui “Monoculture della mente. Biodiversità, biotecnologia e agricoltura scientifica” e “Ecofeminism” in collaborazione con l’economista tedesca Maria Meis.